Pinù
Un nome che viene da lontano
Pinù… così mi chiamavano i miei genitori quando ero bambina.
Un nome dolce, pieno di affetto, che mi accompagnava nei giochi e nelle giornate passate tra stoffe e fili colorati.
Crescendo lo avevo accantonato, come se appartenesse a un tempo lontano.
Ma le passioni autentiche non si dimenticano: restano lì, pronte a riemergere quando meno te lo aspetti.
Il cucito, una storia di famiglia
Il cucito è sempre stato parte di me.
Mia nonna, che non ho mai conosciuto, cuciva abiti da sposa.
Mia mamma, con le sue mani esperte, creava vestitini per me e mio fratello.
Io, ancora piccola, mi divertivo a cucire bottoni su una pezza di stoffa, ignara del piccolo trucco di mia madre che la sera li scuciva per farmeli ritrovare pronti l’indomani.
Il mio gioco preferito?
Creare vestiti per le bambole, trasformando semplici pezzi di tessuto in piccoli abiti meravigliosi.
Ago, filo e libertà
A sedici anni ho iniziato ad aiutare mia madre con cartamodelli, imbastiture e orli.
A ventuno, appena iniziato a lavorare in ufficio, mi sono iscritta a una scuola di taglio e cucito a Roma. Fu allora che ricevetti il permesso di usare la macchina da cucire di casa: una splendida Supernova Julia a pedale della Necchi.
Da quel momento il cucito è diventato la mia libertà.
Realizzavo abiti, pantaloni, tailleur, cappotti… tutto ciò che la fantasia mi suggeriva.
Un sogno rimasto nel cassetto
Poi la vita ha preso altre strade.
Mi sono sposata, sono diventata mamma di due bambini meravigliosi e ho continuato a cucire per la mia casa e per loro: tende, tovaglie, corredini, costumi di Carnevale.
Poi, piano piano, il tempo per questa passione sembrava non esserci più.
Mi sono dedicata al design e alla grafica, ho studiato, ho lavorato, e il cucito è rimasto chiuso in un cassetto.
Ma quel cassetto, di tanto in tanto, si faceva sentire.
Il ritorno
Sentivo una vocina sussurrarmi: “Aprimi, aprimi!”.
Sapevo che era il mio cuore a parlare.
E un giorno, finalmente, l’ho ascoltato.
Ho ripreso la mia cassettina del cucito, ho rispolverato la macchina da cucire e ho ricominciato da dove avevo lasciato.
Oggi, Pinù Atelier
Oggi Pinù Atelier è il mio spazio creativo, dove nascono borse artigianali e creazioni tessili fatte a mano in Italia,
realizzate con cura, una alla volta.
Ogni creazione è un pezzo di me, un intreccio di ricordi e nuove ispirazioni.
È il mio modo di dare forma all’amore per il cucito, per la bellezza delle cose fatte a mano, con cura e dedizione.
